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PMetro è un sistema di misura in tempo reale delle polveri fini, che utilizza una stazione mobile di altissima tecnologia, installata su di una vettura del Minimetrò, integrando i dati rilevati ogni giorno dalle centraline dell'ARPA.

Effetti delle polveri fini sulla salute

La nocività delle polveri fini è legata anche alla loro dimensione in quanto dalla granulometria dipende la capacità del PM di penetrare nell'apparato respiratorio. La frazione PM10-2.5 penetra nelle vie respiratorie e raggiunge i polmoni e i bronchi primari e secondari, mentre il PM più fine si spinge nei bronchi terminali fino agli alveoli ove avvengono gli scambi gassosi aria-sangue. La frazione UFP (Ultra Fine Particle) è quella che riesce a penetrare più profondamente nell'apparato respiratorio fino a raggiungere il circolo sanguigno.

L'evidenza scientifica relativa agli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana si è arricchita notevolmente negli ultimi anni. Questo soprattutto grazie alla grande disponibilità di studi epidemiologici che hanno documentato un ampio spettro di esiti sanitari, acuti e cronici, che vanno dai sintomi respiratori alla morbosità e mortalità per cause cardiologiche, respiratorie e tumorali. Questi studi hanno sistematicamente mostrato che l'impatto sanitario dell'inquinamento atmosferico è di entità ragguardevole.

La maggior parte degli studi epidemiologici sugli effetti sanitari dell'inquinamento atmosferico usano il PM10 e il PM2.5 (sebbene quest'ultimo in maniera minore) come indicatori di esposizione. Vista la correlazione molto alta tra PM10 e altri inquinanti atmosferici (ad esempio NO2 e CO), incluse le polveri più fini, le conseguenze sulla salute del PM10 riflettono possibili effetti dovuti all'interazione con  altri inquinanti.

Il PM10 è tuttora l'inquinante più frequentemente associato a una lunga serie di esiti sanitari, che vanno dai sintomi respiratori alla mortalità cronica. Questi effetti interessano i bambini, gli adulti e un gran numero di gruppi di persone più vulnerabili che comprendono, ad esempio, soggetti già colpiti da problemi respiratori e cardiovascolari.

Gli studi epidemiologici mostrano che per molti esiti sanitari il rischio cresce all'aumentare dell'esposizione al PM10; d'altra parte, le evidenze disponibili sembrano suggerire l'assenza di un valore soglia al di sotto del quale si possano escludere conseguenze sulla salute. Infatti, sono stati osservati effetti anche a circa 6 µg/m3 , cioè a livelli prossimi al valore di fondo naturale in assenza di emissioni generate da attività antropiche.

Impatto sanitario del particolato atmosferico in Italia

Studi di valutazione di impatto sulla salute dell'inquinamento dell'aria condotti in modo specifico in Italia sono stati pubblicati dal gruppo di lavoro MISA – Metanalisi Italiana degli Studi sugli effetti a breve termine dell'inquinamento Atmosferico, in 15 città italiane nel periodo 1996-2002, e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Quest'ultima nel 2002 ha pubblicato uno studio di valutazione d'impatto sanitario usando il PM10 come inquinante di riferimento nelle otto maggiori città italiane.

Da www.spolveriamolaria.it

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