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PMetro è un sistema di misura in tempo reale delle polveri fini, che utilizza una stazione mobile di altissima tecnologia, installata su di una vettura del Minimetrò, integrando i dati rilevati ogni giorno dalle centraline dell'ARPA.

L'origine delle polveri fini

In base al meccanismo di formazione, le particelle si distinguono in primarie e secondarie.

Le particelle primarie vengono direttamente immesse nell'atmosfera mediante processi naturali (vulcanismo, erosione etc) e antropogenici. Questi ultimi includono l'utilizzo di motori autoveicolari (sia diesel che a benzina), l'uso di combustibili solidi (carbone, lignite, biomassa) di uso domestico, le attività industriali, edili e minerarie e le attività nelle cave, le erosioni del manto stradale causate dal traffico e le polveri provenienti dall'abrasione di freni e pneumatici.

Le particelle secondarie derivano invece da reazioni chimiche di inquinanti gassosi e sono il prodotto della trasformazione atmosferica del biossido di azoto, principalmente emesso dal traffico e da alcuni processi industriali, e del biossido di zolfo, che risulta dalla combustione di carburanti contenenti zolfo. Le particelle secondarie si trovano principalmente nella frazione del PM2.5.

Le fonti principali di polveri fini sono due:

  • fonti naturali
    • incendi boschivi
    • attività vulcanica
    • polveri, terra e sale marino alzati dal vento (il cosiddetto aerosol marino)
    • pollini e spore
    • erosione di rocce
  • fonti antropogeniche
    • traffico veicolare, sia dei mezzi diesel che benzina
    • uso di combustibili solidi per il riscaldamento domestico (carbone, legna e gasolio)
    • residui dell'usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture
    • attività industriale

Da www.spolveriamolaria.it

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