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PMetro è un sistema di misura in tempo reale delle polveri fini, che utilizza una stazione mobile di altissima tecnologia, installata su di una vettura del Minimetrò, integrando i dati rilevati ogni giorno dalle centraline dell'ARPA.

Perché PMetro

"...Ai fini della tutela della salute umana e dell’ambiente nel suo complesso, è particolarmente importante combattere alla fonte l’emissione di inquinanti nonché individuare e attuare le più efficaci misure di riduzione delle emissioni a livello locale, nazionale e comunitario..."

Questa frase tratta dalla Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio riassume efficacemente il contesto culturale e gli obiettivi del progetto PMetro.

Gli studiosi sono concordi nell’affermare che l’inquinamento atmosferico urbano ha un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute umana. A causa di ciò, le agenzie di tutela dell’ambiente, gli enti, gli stati e le assemblee internazionali hanno adottato una serie di provvedimenti in materia di monitoraggio ambientale e di verifica e controllo delle emissioni atmosferiche proprio a livello urbano.

Tipicamente, il monitoraggio della qualità dell’aria utilizza stazioni di misura fisse rappresentative di diverse condizioni di esposizione della popolazione nei confronti degli inquinanti. Questo approccio, che deriva dall’applicazione della normativa vigente, fornisce come risultato i livelli medi di esposizione giornaliera della popolazione. Esso è perciò particolarmente vantaggioso nelle valutazioni su vasta scala, mentre risulta insufficiente quando si vogliano studiare le dinamiche di formazione e di evoluzione degli inquinanti atmosferici a partire dalle rispettive sorgenti. Inoltre, esso fornisce un quadro statico e sostanzialmente poco realistico dell’ambiente urbano perché non tiene conto della mobilità della popolazione all’interno di esso.

Un sistema più vantaggioso sarebbe quello di integrare le misure da postazione fissa con misure ad alta risoluzione spaziale e temporale effettuate da stazioni mobili in movimento permanente all’interno della città. Gli studi sperimentali condotti finora hanno utilizzato installazioni realizzate all’interno di automobili, bus o tram. Tutti questi sistemi seguono e sfruttano le linee e i flussi della viabilità cittadina. Perciò, il rilevamento delle stazioni mobili e la riproducibilità dei tempi di percorrenza e delle posizioni delle stazioni stesse all’interno del circuito urbano possono essere difficili da mantenere proprio a causa del traffico e degli accidenti della circolazione. Occorre inoltre considerare che le stazioni mobili a motore sono esse stesse fonti di inquinamento in un contesto, quello urbano, già molto influenzato dagli apporti da sorgenti combustive.

ARPA Umbria Comune di Perugia Leitner Ropeways FAI Instruments Minimetrò Università degli Studi di Perugia